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Per la luce che emanano e che cambia col passare delle ore e delle stagioni. Conquistano i viaggiatori, i turisti e gli appassionati che arrivano da tutto il mondo per ammirarli. Per l’immutata maestosita’ che lo scorrere del tempo non ha cambiato. Catturano lo sguardo dei passanti occasionali o abituali che percorrono la strada vicina e stupiscono sempre. Sono il
tempio di Nettuno, la Basilica e il Tempio di Cerere. Tre edifici che seicento anni prima di Gesù Cristo i greci approdando qui costruirono e vollero dedicare agli dei dell’Olimpo, templi in stile dorico, per ingraziarsene benevolenza e protezione.
Quello di Nettuno, il più imponente, fa sentire, piccolo piccolo chiunque attraversi il perimetro delle quaranta colonne perfette ed eleganti. Costruito in travertino locale che gli conferisce una particolarissima luce dorata è quello che meglio ha resistito all’usura dei secoli e del tempo atmosferico.
La Basilica è il tempio pestano piu’ antico. I greci iniziarono a costruirlo alla metà del VI secolo prima di Cristo e impiegarono trent’anni per completarlo. Le colonne 18 sui lati lunghi e 9 sulle fronti, catturano la luce restituendola a chi le guarda in un suggestivo effetto in chiaroscuro. Effetto dovuto alle rientranze che caratterizzano la fascia alta di ogni colonna.
Il Tempio di Cerere era in realtà dedicato alla dea
Athena. Costruito intorno al 500 avanti Cristo è il terzo dei grandi edifici celebrativi in stile dorico. Armonico nelle proporzioni con le sue 34 colonne scanalate, piu’ slanciate di quelle della Basilica, ha ospitato nella tarda antichità anche il culto cristiano.
I tre edifici dorici sono compresi nel perimetro delle Mura, che corre intorno all’antica città per 4750 metri interrotti, in corrispondenza dei punti cardinali da quattro porte di accesso:
Porta Sirena, Porta Giustizia, Porta
Marina, Porta Aurea.
All’interno della città greca, protetta dalla cinta muraria, scorreva il vivere della comunità come testimoniano
l’Agorà, spazio pubblico utilizzato per incontri e discussioni e il
Bouleuterion ampio edificio dove si svolgevano riunioni e assemblee.
Nei secoli successivi qui vissero anche i romani che, lungo la Via Sacra, abitarono file di case riunite in quartieri; commerciarono in botteghe chiamate Tabernae, edificarono la Curia, la Basilica, il Macellum, il Comitium, il Tempio Italico, la Piscina, assisterono a giochi e spettacoli nell’Anfiteratro.
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